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Organigramma della nostra Sezione

Sede: Via Gobetti 67/b  59100 Prato (PO) 

Presidente: Tommaso Marini

Vice Presidente Vicario: Carmine Buonopane

Vice Presidente: Angelo Iannello

Segretario Tesoriere: Alessandro Tinghi





STATUTO NAZIONALE

ART. 1
Costituzione e Sede
L'Associazione Nazionale Autieri d'itala (A.N.A.I.), costituita in Roma nell'anno 1952 e con personalità giuridica riconosciuta con decreto del Presidente della Repubblica del 20 dicembre 1954 n. 1363, ha la Sede Centrale in Roma, Via Sforza n 4.

ART. 2
Finalità
L'Associazione è apartitica, apolitica e non ha fini d i lucro Si prefigge di:
a. tenere vive, nell'amore e nella fedeltà alla Patria, le glorie e le tradizioni del Corpo Automobilistico dell'Esercito;
b. custodire ed onorare il ricordo degli Autieri Caduti nell'adempimento del dovere;
c. riunire spiritualmente in un unico organismo gli Autieri di ogni grado, in congedo ed alle armi, cementandone i vincoli di solidarietà e cameratismo:
d. partecipare attivamente alle manifestazioni della vita nazionale nelle quali si esaltano sia i valori morali posti a base delle finalità dell'Associazione sia il culto della Patria e delle sue tradizioni militari intese come incentivo di orgogliosa fierezza a percorrere, nella libertà le vie del lavoro, del progresso e della pace;
e. tenere vivi i rapporti con le Forze Armate e collaborare con le altre Associazioni d Arma, Combattentistiche e Patriottiche;
f. incoraggiare, promuovere, realizzare - a livello nazionale, regionale, sezionale - raduni, conferenze. cerimonie, manifestazioni ed iniziative artistiche, culturali, sportive e di spettacolo nonché quant'altro tenda ad elevare il patrimonio di conoscenza e spirituale dei soci;
g. svolgere, quando possibile, in ambito sezionale, regionale e nazionale, attività che abbiano per oggetto:
la protezione civile;
- il superamento di difficoltà materiali o morali della collettività;
- la sicurezza stradale;
I'addestramento motoristico:
h. fornire assistenza morale e - nei limiti del possibile - materiale ai propri associati ed ai loro familiari

ART. 3
Festa dell'Associazione
La festa dell'Associazione ricorre il 22 maggio, Festa del Corpo Automobilistico dell'Esercito anniversario del primo grande trasporto strategico che consenti, nel 1916, di arrestare l'offensiva nemica con la battaglia degli Altipiani.

ART. 4
Soci
Possono far parte dell'Associazione quali soci:

a. ordinari: coloro che siano appartenuti o appartengano ad Enti e Reparti del Corpo o del Servizio Automobilistico; i genitori, le vedove ed i figli degli Autieri Caduti in guerra o per causa di servizio: coloro che fecero parte di Reparti Automobilistici anche prima del 1935, anno di costituzione del Corpo Automobilistico:

b. benemeriti: coloro, anche non Autieri, che si siano comunque distinti per opere svolte a favore della Associazione o per eminenti servizi resi alla motorizzazione militare;

c. onorari: le personalità del Corpo Automobilistico, in servizio od in congedo, che abbiano acquisito particolari, altissime benemerenze nei confronti dell'Associazione;

d. collettivi: Comandi, Uffici, Direzioni, Circoli, Sale Convegno, Stabilimenti, Officine (esclusi individualmente i loro appartenenti). I soci collettivi pagano una quota annuale almeno doppia di quella stabilita per i soci ordinari;

e. amici degli Autieri: i familiari dei soci nonché i cittadini che vogliano attestare la loro compartecipazione agli ideali ed agli scopi della Associazione.

I soci di cui ai punti b., c., d. ed e. non possono superare il 40% degli iscritti di ciascuna Sezione. I soci onorari ed i soci benemeriti sono iscritti d'ufficio all'Albo esistente presso la Presidenza Nazionale. Tutti i soci hanno gli stessi diritti e doveri fatto salvo il divieto di assumere cariche sociali da parte dei soci che per il loro status si trovano nella incompatibilità stabilita dalle leggi. Acquisiscono la qualifica aggiuntiva di "sostenitori" i soci che oltre alla quota associativa annua versano una quota aggiunta che viene stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo Nazionale.  La qualifica di socio onorario e di benemerito viene conferita dal Consiglio Direttivo Nazionale, su proposta scritta e motivata del Presidente Nazionale o di altro componente del Consiglio stesso.

ART. 5
Iscrizione del socio Ricorso
La domanda di iscrizione a socio va presentata con le modalità indicate dal Regolamento per l'applicazione dello Statuto. Nel caso che la domanda sia respinta, è ammesso ricorso per via gerarchica al Collegio Nazionale dei Probiviri entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
Il ricorso deve essere presentato alla Sezione che ha respinto la doman-da e deve essere indirizzato al Collegio Nazionale dei Probiviri.
La Sezione è tenuta ad inoltrare il ricorso entro cinque giorni dalla presentazione - allegando allo stesso documenti e notizie relative al rifiuto in questione - al Delegato Regionale competente per territorio il quale, a sua volta, lo trasmette con proprio parere scritto alla Presidenza Nazionale, che lo inoltra al Collegio Nazionale dei Probiviri, per le decisioni. Queste dovranno essere comunicate sia al ricorrente, a mezzo lettera raccomandata, sia al Presidente Nazionale, sia, infine, al Presidente di Sezione. Per le Sezioni all'estero i ricorsi devono essere inviati direttamente al Presidente Nazionale.

ART. 6
Perdita dello status di socio
Lo status di socio si perde per:
a. dimissioni;
b. morosità;
c. sospensione;
d. espulsione;
e. decesso.
È moroso il socio che non abbia versato la quota associativa per due anni solari consecutivi. Quando siano cessate le condizioni di perdita dello status di socio, gli interessati possono essere riammessi.

ART. 7
Sospensione - Espulsione
Chiunque abbia precedenti penali per reati militari o comuni non può far parte della Associazione. Inoltre, il socio che fosse sottoposto a procedimento penale, civile o militare, viene sospeso temporaneamente con decisione del Presidente di Sezione, sentito il Consiglio di Sezione. Se condannato penalmente o colpito da grave provvedimento disciplinare, il Presidente di Sezione inoltrerà al Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri la proposta di espulsione dalla Associazione.

ART. 8
Organi sociali
Gli organi dell'Associazione sono:

a. Assemblea Nazionale;
b. Consiglio Direttivo Nazionale;
c. Comitato di Presidenza;
d. Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti;
e. Collegio Nazionale dei Probiviri;
f. Sezioni.

ART. 9
Cariche sociali
Tutte le cariche sociali sono elettive, non retribuite ed hanno la durata di tre anni, rinnovabili. I candidati alle cariche sociali, all'alto della presentazione delle liste, debbono dichiarare per iscritto la loro accettazione al mandato proposto.
I componenti degli organi sociali di cui agli articoli 8 e 21 del presente Statuto vengono dimessi dalla carica dopo tre assenze non giustificate alle riunioni dell'organo al quale appartengono. Per la loro sostituzione valgono, a seconda dei casi, le norme degli articoli relativi agli organi interessati.

ART. 10
Assemblea Nazionale
L'Assemblea Nazionale è l'organo sovrano della Associazione. Normalmente si riunisce ogni tre anni; eccezionalmente, quando lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo Nazionale o quando ne sia fatta richiesta motivata e contemporanea da tanti Presidenti di Sezione che rappresentino almeno 1/5 (un quinto) degli associati in regola con il versamento delle quote sociali ed aventi diritto al voto.
L'adunanza è valida in prima convocazione se è presente un numero di Presidenti di Sezione o di loro delegati, muniti di delega scritta, che rappresenti almeno la metà degli associati aventi diritto al voto; in seconda convocazione l'adunanza è valida qualunque sia il numero dei Presidenti di Sezione o loro delegati, presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora.
L'Assemblea Nazionale:
a. elegge undici Consiglieri Nazionali, il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti, composto di tre membri effettivi e due supplenti, il Collegio Nazionale dei Probiviri, composto di tre membri;

b. delibera con la presenza rappresentata di almeno la metà degli associati aventi diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, le modifiche allo Statuto;
c. delibera, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto al voto (ultimo comma dell'art. 21 dei Codice Civile), sull'eventuale scioglimento della Associazione e sulla devoluzione dei relativo patrimonio;
d. si pronuncia su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo Nazionale abbia ritenuto di iscrivere all'ordine dei giorno o, comunque, di demandare al suo esame.
Tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa e non sospesi possono partecipare all'Assemblea Nazionale. Il diritto di voto è riservato ai Presidenti delle Sezioni con almeno quindici soci aventi diritto al voto in regola con il versamento dei contributi alla Sede Centrale della Associazione - od ai loro delegati - nella misura di un voto ogni quindici soci o frazione superiore a dieci soci aventi diritto al voto.
Le deliberazioni dell'Assemblea di cui ai punti a. e d. sono prese a maggioranza di voti dei presenti. Il computo dei voti spettanti ad ogni Sezione viene fatto in base al prospetto che la Sezione stessa deve inviare alla Sede Centrale, entro il mese di gennaio di ciascun anno, dal quale risulti il numero dei soci di cui all'art. 4, in regola con il versamento delle quote sociali a tutto il 31 dicembre dell'anno precedente.
Gli intervenuti non possono rappresentare più di tre Sezioni compresa la propria.
L'Assemblea Nazionale è presieduta da un presidente eletto di volta in volta dalla stessa Assemblea. Il presidente nomina fra i presenti il segretario e due scrutatori.

ART. 11
Consiglio Direttivo Nazionale
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto:
- da undici Consiglieri eletti dall'Assemblea Nazionale;
- da tanti Delegati Regionali quante sono le regioni amministrative nelle quali è suddiviso il territorio nazionale ed in cui abbia sede almeno una Sezione dell'Associazione;
- dall'eventuale Presidente Onorario dell'Associazione.
Il Presidente Nazionale, i vice Presidenti Nazionali in numero di tre, il Segretario Generale ed il Tesoriere vengono eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale fra i suoi componenti. Il Segretario Generale ed il Tesoriere su proposta dei Presidente Nazionale.
I Delegati Regionali vengono eletti dalle Assemblee regionali di cui al successivo articolo 18.
Dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale debbono avere residenza in Roma:
- un vice Presidente Nazionale;
- il Segretario Generale;
- il Tesoriere;

La candidatura degli undici Consiglieri Nazionali è presentata all'Assemblea Nazionale mediante elenchi nominativi compilati su proposta sia dei Consiglio Direttivo Nazionale in carica, sia dei Presidenti di Sezione o loro delegati. I candidati debbono dichiarare per iscritto la loro disponibilità all'assunzione della carica qualora eletti.
La composizione dei Consiglio Direttivo Nazionale è comunicata al Ministero della Difesa con la trasmissione dei verbale della elezione.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è investito dei più ampi poteri in materia di ordinaria amministrazione ed ha la facoltà di compiere gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali.
In particolare:
a. stabilisce, sulla base delle finalità previste all'art. 2, le linee programmatiche per l'attività dei vari organi della Associazione;
b. determina, ogni anno, le quote che devono pagare i soci ed i contributi che le Sezioni debbono versare alla Sede Centrale;
c. approva i bilanci, preventivo e consuntivo, della Associazione;
d. fissa la data e la località dei Raduni Nazionali e determina la celebrazione delle ricorrenze rievocanti le nobili tradizioni dei Corpo Automobilistico;
e. convoca l'Assemblea Nazionale indicando il giorno, l'ora ed il luogo dell'adunanza, nonché gli argomenti da trattare;
f. delibera eventuali aggiornamenti al Regolamento per l'esecuzione dello Statuto;
g. nomina, eventualmente, un Presidente Onorario dell'Associazione, fra i Presidenti Nazionali che abbiano acquisito particolari benemerenze per i servizi resi alla Associazione stessa;
h. decide sugli altri argomenti all'ordine dei giorno;
i . può delegare (e revocare) uno o più dei suoi poteri - con esclusione dei l'approvazione dei bilanci - al Comitato di Presidenza e/o al Presidente Nazionale.

Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta l'anno ed ogni qualvolta il Presidente lo reputi necessario e quando un terzo dei membri ne faccia richiesta. Le adunanze dei Consiglio Direttivo Nazionale vengono indette dal Presidente Nazionaie con almeno 30 (trenta) giorni di anticipo e sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà dei membri in carica; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Tra l'a prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora.
Le riunioni dei Consiglio sono presiedute da un presidente eletto di volta in volta dal Consiglio stesso. Il presidente nomina fra i presenti il segretario.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei voti (metà più uno dei votanti); in caso di parità prevale il voto dei presidente della riunione.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può autorizzare, di volta in volta, la presenza - alla riunione - di Presidenti di Sezione. Questi però non hanno diritto di intervenire al dibattito - a meno che non venga richiesto dal presidente stesso della riunione - né hanno diritto al voto.

ART. 12
Comitato di Presidenza
L'attuazione delle deliberazioni dei Consiglio Direttivo Nazionale è devoluta al Comitato di Presidenza costituito da:
a. Presidente Nazionale;
b. Tre vice Presidenti Nazionali;
c. Segretario Generale;
d. Tesoriere.
Viene convocato dal Presidente Nazionale. Il Comitato di Presidenza provvede ad assicurare l'operatività della Associazione; mantiene i contatti con le Autorità centrali e con le altre Associazioni; coordina l'attività dei Delegati Regionali; promuove manifestazioni nazionali. Adotta tutti i provvedimenti di urgenza ritenuti necessari ed indilazionabili.
Dei provvedimenti adottati relaziona al Consiglio Direttivo Nazionale, alla prima riunione utile.

ART. 13
Presidente Nazionale
Il Presidente Nazionale, scelto possibilmente tra gli Ufficiali Generali o superiori, in congedo od in ausiliaria, che provengono dal Corpo Automobilistico o tra i soci Autieri in congedo altamente qualificati e di prestigio e che abbiano preferibilmente residenza in Roma, è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale tra i suoi membri.
Il Presidente Nazionale ha la rappresentanza legale della Associazione e vigila sull'osservanza dello Statuto e dei Regolamento per l'applicazione dello Statuto.
Nell'ambito delle direttive e delle deliberazioni dei Consiglio Nazionale, egli dirige, disciplina e coordina tutta l'attività della Associazione.
I provvedimenti che ne conseguono hanno carattere esecutivo. Convoca il Consiglio Direttivo Nazionale, deferisce al Collegio Nazionale dei Probiviri tutte le questioni che giudica di competenza di tale organo, fa propri i relativi provvedimenti.
Espone annualmente la relazione morale al Consiglio Direttivo Nazionale.
In caso di prolungata ed ingiustificata inattività di una Sezione può procedere allo scioglimento dei Consiglio Direttivo di Sezione e, in tal caso, nominare un Commissario straordinario il quale provvederà alla ordinaria amministrazione e disporrà per nuove elezioni entro 6 (sei) mesi dalla data di scioglimento dei Consiglio stesso. Dei provvedimento il Presidente Nazionale darà immeditata notizia al Comitato di Presidenza e relazionerà al Consiglio Direttivo Nazionale alla prima riunione utile.
Ha facoltà di intervenire o di inviare un suo delegato - senza diritto al voto - alle Assemblee regionali e di Sezione.
Mantiene i contatti con il Ministero della Difesa, con le altre Associazioni d'Arma, Combattentistiche e Patriottiche, con i Comandi, Reparti ed Enti dei Corpo Automobilistico.
Propone al Consiglio Direttivo Nazionale la nomina dei Segretario Generale e del Tesoriere. In caso di assenza temporanea, viene sostituito dal vice Presidente Nazionale residente in Roma o che venga a risiedere in Roma.
In caso di dimissioni o di provvedimenti deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale, questo, convocato dal vice Presidente Nazionale con funzioni di Presidente, procede alla elezione dei nuovo Presidente Nazionale, fissando la scadenza del mandato alla stessa data sotto la quale sarebbe scaduto il mandato dei predecessore.

ART. 14
Presidente Onorarlo
Il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare un Presidente Onorario della Associazione.
Il Presidente Onorario è membro di diritto dei Consiglio stesso ma non ha diritto al voto. Viene designato fra i soci che abbiano ricoperto la carica di Presidente Nazionale e che abbiano acquisito particolari benemerenze per i servizi resi alla Associazione. La carica è ricoperta a vita.

ART. 15
Vice Presidenti Nazionali
I vice Presidenti Nazionali sono eletti dal Consiglio Direttivo Nazionale tra i membri dei Consiglio stesso, tenendo presente che in Roma deve risiedere almeno uno dei vice Presidenti, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento nonché quando questi gliene dia incarico.
I vice Presidenti coadiuvano il Presidente ed assolvono gli incarichi di volta in volta affidati a ciascuno di essi dal Presidente medesimo.
I vice Presidenti possono cessare dalla carica prima dei compimento dei mandato triennale: o per inabilità di durata superiore a sei mesi, o per rinuncia, o per eventuali provvedimenti deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale, o per decesso.
Qualora si verifichi la decadenza anticipata di uno dei vice Presidenti, il Consiglio Direttivo Nazionale procederà alla elezione di un nuovo vice Presidente alla prima riunione successiva all'evento.
Il mandato del nuovo eletto verrà a scadere alla stessa data alla quale sarebbe scaduto quello del sostituito.
In caso di decadenza di due o tre vice Presidenti, il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Direttivo Nazionale entro tre mesi dall'evento per procedere alla elezione fermo restando che il mandato ai nuovi eletti scade alla stessa data alla quale sarebbe scaduto quello dei decaduti.

ART. 16
Revisori dei Conti
Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi. Devono, inoltre, essere nominati due Revisori dei Conti supplenti.
I Revisori dei Conti vengono eletti dall'Assemblea Nazionale tra i soci che hanno competenza nella specifica materia.
L'Assemblea Nazionale elegge anche il Presidente dei Collegio, tra i membri effettivi.
I Revisori dei Conti effettivi partecipano, senza diritto al voto, alle riunioni dei Consiglio Direttivo Nazionale.
Le loro osservazioni e dichiarazioni vanno messe a verbale.
Se un Revisore dei Conti effettivo cessa, per qualsiasi ragione, dalla carica prima della scadenza dei mandato, gli subentra il Revisore supplente più anziano di età, il quale a sua volta è sostituito dal primo dei non eletti fino alla data di scadenza dei mandato stesso.
I Revisori dei Conti effettivi controllano gli atti di gestione che il Presidente Nazionale ed il Tesoriere hanno effettuato per la vita della Associazione.
Dell'azione di controllo riferiscono, con una relazione tecnica, al Consiglio Direttivo Nazionale al quale illustrano, altresì, il bilancio consuntivo per l'approvazione. Il controllo annuale deve essere effettuato entro il 31 marzo.
Le relazioni e gli atti dei Collegio debbono risultare da apposito libro dei verbali tenuto, a cura dei Segretario Generale, presso la Sede Centrale della Associazione.
Le riunioni dei Collegio vengono indette dal Presidente Nazionale o dal Presidente dei Collegio.

ART. 17
Probiviri
Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da tre membri eletti daII'Assemblea Nazionale.
E incompatibile con quella di Probiviro qualsiasi altra carica in seno alla Associazione.
E l'organo che decide sui ricorsi avverso la non ammissione, la sospensione o l'esclusione dalla Associazione.
Decide, inoltre, sulle vertenze insorte tra gli associati, tra questi e gli organi sociali, tra gli organi sociali stessi nonché tra le Sezioni e la Presidenza Nazionale.
Delibera sulle richieste di riammissione dei soci che ne hanno perduto lo status.
I tre componenti il Collegio eleggono il Presidente ed inviano il verbale originale di elezione alla Presidenza Nazionale.
Adotta le sue deliberazioni a maggioranza di voti. Le decisioni dei Collegio devono essere verbalizzate. L'originale dei verbale deve essere trasmesso al Segretario Generale per l'inserimento in apposito registro dei verbali.
Il Collegio si riunisce su convocazione dei suo Presidente. Il Collegio decide in via definitiva.
Se un componente dei Collegio cessa, per qualsiasi ragione, dalla carica, prima della scadenza dei mandato, viene cooptato, per sostituirlo, il candidato non eletto che in sede di Assemblea Nazionale ha ricevuto il maggior numero di voti. Il Probiviro cooptato subentra sino alla scadenza dei mandato.

ART. 18
Delegato Regionale
Il Delegato Regionale è eletto dai Presidenti delle Sezioni della regione riuniti in Assemblea regionale. Il Delegato Regionale è eletto tra i Presidenti di Sezione della regione che diano garanzia di fattiva collaborazione per il raggiungimento degli scopi che l'Associazione si prefigge.
Per il diritto al voto ed il computo dei voti spettanti ad ogni Presidente di Sezione valgono le norme stabilite dall'art. 10 per le Assemblee Nazionali.
Il Delegato Regionale coordina e vigila le attività delle Sezioni della regione, riferisce al Presidente Nazionale su tali attività, promuove - sempre nell'ambito della propria regione - iniziative intese a conseguire le finalità della Associazione. Esprime parere sulle proposte di sospensione e di espulsione inoltrate dalle Sezioni.
La carica di Delegato Regionale è incompatibile con le altre cariche sociali, meno quella di Presidente di Sezione. Nelle regioni ove esiste una sola Sezione, il suo Presidente assume la carica di Delegato Regionale.
Nelle regioni nelle quali esistono due Sezioni, la carica di Delegato Regionale è assunta dal Presidente della Sezione con il maggior numero di soci. In caso di rinuncia da parte di quest'ultimo, la carica è assunta dall'altro Presidente.
Per i casi particolari che creano vacanze nella carica, per l'elezione dei Delegato Regionale valgono le norme riportate nel Regolamento di esecuzione dello Statuto.


ART. 19
Consigliere Nazionale
Alla carica di Consigliere Nazionale possono candidarsi tutti i soci ordinari anche se ricoprano la carica di Presidente di Sezione o di membro dei Consiglio Sezionale.
Il Consigliere Nazionale in quanto tale, oltre ad essere membro del Consiglio Direttivo Nazionale, svolge sia l'attività di Presidente di Sezione - se tale - sia gli incarichi che, di volta in volta, gli vengono assegnati dal Presidente Nazionale.
Se Presidente di Sezione, tiene al corrente il Delegato Regionale sull'attività che svolge la Sezione che presiede.

ART. 20
Sezione
La Sezione è l'unità fondamentale della Associazione.
Sorge per iniziativa di un comitato promotore di almeno tre Autieri in congedo che ne faccia richiesta e ne riceva autorizzazione dal Presidente Nazionale, sentito il Delegato Regionale.
Si costituisce con atto formale, sottoscritto da non meno di 15 (quindici) Autieri in congedo, atto che deve essere inoltrato tramite Delegato Regionale - al Presidente Nazionale per la ratifica.
La Sezione è autonoma per quanto riguarda la propria organizzazione ed amministrazione. Dipende dal Delegato Regionale per le attività connesse a manifestazioni pubbliche che impegnino il nome ed il prestigio della Associazione.
Tutta l'attività delle Sezioni deve essere coordinata dal Delegato Regionale.
L'autonomia finanziaria è assicurata dalle entrate di cui al successivo articolo 27.
Ciascuna Sezione risponde in via autonoma ed esclusiva delle obbligazioni eventualmente contratte con terzi.
La Sezione può articolarsi, per motivi territoriali, in Gruppi con congruo numero di iscritti. I Gruppi costituiscono parte integrante della Sezione e quindi non hanno autonomia né organi sociali ma solo un socio Capo Gruppo che dipende direttamente dal Presidente di Sezione.
Anche la costituzione dei Gruppi deve essere autorizzata dal Presidente Nazionale, previo parere dei Delegato Regionale.
Le Sezioni all'estero dipendono, per le manifestazioni di qualsiasi natura, dal Presidente Nazionale.

ART. 21
Organi Sezionali
La Sezione è retta da un Consiglio Sezionale eletto dall'Assemblea della Sezione e composto da:
a. un Presidente;
b. tre Consiglieri per le Sezioni che hanno da 15 a 20 soci. Superata questa cifra, i Consiglieri aumentano di una unità ogni 20 soci, o frazione di 20, in più dei primi 50, fino a raggiungere un massimo di 15 compresi il Presidente, i vice Presidenti ed il Segretario-Tesoriere;
e. un eventuale Presidente Onorario.
Il Presidente della Sezione ne ha la rappresentanza ed agisce in nome e per conto della stessa per il conseguimento dei fini associativi.
Ogni Sezione ha, altresì, un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre membri.
L'Assemblea della Sezione, costituita da tutti i soci aventi diritto al voto, si riunisce almeno una volta all'anno ed ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un terzo dei soci.
L'Assemblea elegge:
- il Consiglio Sezionale;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Consiglio Sezionale elegge tra i suoi membri:
- il Presidente;
- i vice Presidenti;
- il Segretario-Tesoriere.
Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge, nel suo ambito, il Presidente.
Nelle Sezioni con oltre 200 (duecento) soci il Tesoriere può non essere il Segretario.
I Revisori dei Conti intervengono alle sedute dei Consiglio di Sezione senza diritto al voto; le loro dichiarazioni sono, però, messe a verbale.
Il Consiglio di Sezione deve provvedere a:
- conservare il patrimonio della Sezione;
- amministrare i fondi;
nonché, su attivazione dei Presidente di Sezione, a:
- accertare che coloro che chiedono di divenire soci abbiano i requisiti prescritti. Qualora emerga insussistenza di tali requisiti, il Presidente stesso attiva il Consiglio per ottenerne il parere che comunica al richiedente. Questi può far ricorso avverso la decisione, così come previsto all'articolo 5;
- esprimere parere circa la sospensione e/o l'espulsione dei soci che si dimostrino indisciplinati o indegni. Al socio interessato il Presidente di Sezione comunica il provvedimento di sospensione o - nel caso di espulsione - di deferimento al Collegio Nazionale dei Probiviri. Il socio sospeso può ricorrere avverso la decisione nei modi e nei tempi previsti all'articolo 5. Per il socio deferito, il Collegio Nazionale dei Probiviri esperisce apposita istruttoria richiedendo le opportune delucidazioni all'interessato.

Le Assemblee dei soci sono presiedute da un presidente eletto di volta in volta dalla stessa assemblea. Il presidente nomina tra i presenti un segretario e - solo nel caso in cui si proceda ad elezione - due scrutatori scelti possibilmente tra coloro che non fanno parte dei Consiglio Sezionale.
Le Assemblee dei soci sono valide, in prima convocazione, se sono presenti almeno la metà più uno dei soci aventi diritti al voto ed in regola con i pagamenti; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto ed in regola con i pagamenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora.
Ogni socio può rappresentare per delega scritta non più di due soci aventi diritto al voto ed in regola con i pagamenti.
Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice (metà più uno dei votanti).
Il Consiglio Sezionale nomina eventualmente e previo parere dei Delegato Regionale, un Presidente Onorario della Sezione, scegliendo tra i Presidenti della Sezione che abbiano acquisito particolari benemerenze per i servizi resi alla Sezione stessa.
Il Presidente Onorario è membro di diritto dei Consiglio di Sezione ma non ha diritto al voto. La carica è ricoperta a vita.
Quando una Sezione si dimostri per oltre un anno assolutamente inattiva, il Presidente Nazionale od il Delegato Regionale competente per circoscrizione possono proporne lo scioglimento al Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Delegato Regionale provvederà al ritiro della Bandiera, dei registri e documenti della disciolta Sezione ed alla loro consegna alla Presidenza Nazionale.

ART. 22
Elezioni
Le elezioni per il rinnovo dei Consiglio Direttivo Nazionale, dei Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti e dei Collegio Nazionale dei Probiviri sono indette dal Consiglio stesso almeno 3 (tre) mesi prima della scadenza dei mandato, per una data coincidente, possibilmente, con quella di convocazione dell'Assemblea Nazionale.
Sono eleggibili tutti i soci Autieri in congedo o in ausiliaria in regola con il pagamento della quota associativa e che accettino per iscritto la candidatura.
Sono altresì eleggibili, ma non hanno diritto al voto, gli iscritti alla Sede Centrale.

ART. 23
Validità dell'Assemblea
La validità di ogni Assemblea Nazionale (o Sezionale) non può essere infirmata dopo la sua chiusura. Quindi, i soci che intendano proporre reclamo devono formulare riserva scritta da far assumere a verbale - prima di detta chiusura - e presentare le motivazioni alla Presidenza delll'Assemblea (precedenti articoli 10, ultimo comma, e 21), ed, in conoscenza, alla Presidenza Nazionale entro 10 (dieci) giorni dalla data di c.hiusura dell'Assemblea.
La decisione relativa verrà adottata dal presidente e dal segretario dell'Assemblea, che ne redigono verbale sottoscritto da depositare alla Presidenza Nazionale la quale comunicherà gli esiti agli interessati.

ART. 24
Vacanze negli Organi Collegiali
Verificandosi vacanze, per qualsiasi causa, nel numero dei componenti degli Organi Collegiali, sia nazionali, sia sezionali, subentrano per cooptazione i primi in graduatoria, non eletti. La designazione dei nuovi componenti avviene a cura dei Presidente Nazionale, per gli Organi nazionali e dei Presidenti di Sezione per quelli sezionali.
Il mandato dei nuovi componenti scade alla stessa data alla quale sarebbe scaduto il mandato dei soci sostituiti.
La norma dei precedente primo comma si applica nei casi non specificamente previsti dal presente Statuto o dal Regolamento.

ART. 25
Gestione amministrativa
La Sede Centrale della Associazione e le Sezioni hanno, ciascuna, una propria autonoma gestione amministrativa che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Annualmente, il Tesoriere della Sede Centrale ed i SegretariTesorieri delle Sezioni compilano i bilanci (preventivo e consuntivo) che, controllati dai Revisori dei Conti, vengono sottoposti per l'approvazione, rispettivamente al Consiglio Direttivo Nazionale ed alle Assemblee dei soci delle Sezioni. Una copia dei bilanci, approvati secondo le norme anzidette, deve essere conservata agli atti.
Ogni anno, nel mese di gennaio, ciascuna Sezione trasmette alla Presidenza Nazionale e, per conoscenza, al Delegato Regionale una relazione sull'attività dell'anno precedente e sui programmi per il nuovo anno.
Entro il primo semestre, la Sede Centrale è tenuta a rendere conto al Ministero della Difesa dell'impiego fatto degli eventuali contributi da questo concessi, a qualsiasi titolo, nel corso dell'esercizio finanziario precedente.
Il bilancio della Sede Centrale sarà depositato, nella Sede stessa, almeno 30 (trenta) giorni prima della riunione dei Consiglio Direttivo Nazionale, a disposizione dei suoi membri.

ART. 26
Documenti
La Sede Centrale e le singole presidenze delle Sezioni devono tenere aggiornati:
- uno schedario dei soci;
- una raccolta cronologica e per materia dei verbali; - un registro di cassa;
- un registro degli inventari;
- relazioni, verbali ed atti dei Collegio dei Revisori dei Conti; - relazioni, verbali ed atti dei Collegio dei Probiviri (solo Sede Centrale);
oltre quelli ritenuti necessari per una organizzazione funzionale.

ART. 27
Entrate
Le entrate delle Sezioni sono costituite da:
- quote sociali annuali;
- eventuali contributi, legati, donazioni, elargizioni, etc.
Le entrate della Sede Centrale sono costituite, invece, dai contributi che le Sezioni debbono versare a norma dei precedente art. 11, lettera b. e da eventuali contributi, legati, donazioni, elargizioni, etc. nonché dai contributi eventualmente concessi dal Ministero della Difesa.

ART. 28
Tessera sociale
Le tessere sociali, di modello unico con firma dei Presidente Nazionale, sono rilasciate dalla Sede Centrale della Associazione. Saranno firmate anche dal Presidente della Sezione prima della consegna agli interessati.

ART. 29
Bandiera - Medagliere
La Sede Centrale della Associazione e le Sezioni sono provviste di una Bandiera nazionale conforme rispettivamente ai modelli di cui agli allegati 1 e 2, vistati dal Ministro della Difesa pro tempore.
I Gruppi hanno un Labaro conforme al modello allegato 3. Inoltre, la Sede Centrale dispone di un Medagliere conforme al modello di cui all'allegato 4, anch'esso vistato dal Ministro della Difesa pro tempore.
Le scorte alla Bandiera, al Labaro ed al Medagliere sono costituite ciascuna da due componenti della Associazione oltre all'alfiere.

ART. 30
Distintivo - Copricapo - Cravatta sociale
Il distintivo sociale risulta dal disegno di cui all'allegato 5, vistato dal Ministro della Difesa pro tempore. Tale distintivo è distribuito dalla Sede Centrale della Associazione. Nelle manifestazioni a carattere ufficiale, gli Autieri in congedo debbono portare, oltre al distintivo, il copricapo (bustina o basco di tipo militare) e la cravatta sociale.

ART. 31
Emanazione dei Regolamento
Il Regolamento, che sarà emanato per l'esecuzione dei presente Statuto, verrà sottoposto alla approvazione dei Ministro della' Difesa.

ART. 32
Disposizioni finali
Le cariche sociali rimangono in essere fino al termine dei mandato in corso al momento della approvazione dei presente Statuto.



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