Benvenuti nel sito della Sezione di Prato dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia


L’Associazione Nazionale Autieri sezione di Prato, da anni è presente e opera attivamente nel territorio di Prato e provincia svolgendo varie mansioni. Fa parte della Protezione Civile Nazionale, svolge servizi di trasporto, vettovagliamento e messa in sicurezza del territorio.
Presidente della sezione di Prato: Tommaso Marini.
Vuoi fare del Volontariato?
Gli Autieri sono gli ex autisti dell’esercito. L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia Sezione di Prato, esiste da piu di cinquanta anni. È stata la prima sezione in Italia e tra le prime associazioni d’arma ad entrare a far parte della Protezione Civile, la prima nella città di Prato ad avere un parco macchine e attrezzature efficienti. Le nostre mansioni sono numerose, oltre ad occuparci di emergenza di Protezione Civile da anni collaboriamo con altre associazioni come l’Orchestra Ritmo Sinfonica Edoardo Chiti, per il trasporto dei loro strumenti. Prestiamo servizio di ristoro per importanti manifestazioni sportive come da “Piazza a Piazza”, organizzata dall’ AVIS e la “Medicea”, a dal gruppo ciclistico “La Bisenzia”.

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Preghiera dell’autiere
Dio onnipotente ed eterno, Signore dello spazio e della vita, ascolta la preghiera devota e fiduciosa degli Autieri d’Italia.
Proteggi e benedici il servizio che rendiamo ai fratelli e donaci la capacità di usare i nostri mezzi anche per soccorrere e per salvare i bisognosi.
Infondi in noi, o Signore, l’amore per la Patria e per la Libertà. Per intercessione di San Cristoforo, nostro celeste Patrono, sostienici nell’adempimento del dovere per essere d’esempio a tutti i cittadini.
Il sacrificio degli Autieri Caduti per la Patria guidi il nostro operare verso il Tuo regno di giustizia e di pace.
Amen.

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐢𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜’è 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞.
A volte è un suono basso e continuo, come quello dei nostri camion: non fa clamore, ma dice che siamo lì, dove c’è bisogno. Gli Autieri di Prato rispondono a quella chiamata ogni settimana.
Con dedizione, con umiltà, con il desiderio di fare la differenza.
Se anche tu senti quella voce, vieni a conoscerci.
Dove e quando?
Via Orione 42–44, Parco Prato
Martedì 21:00–23:30 • Sabato 15:00–18:30




I giovani oggi e il volontariato
Nel mondo di oggi, spesso descritto come veloce, individualista e dominato dalla tecnologia, può sembrare strano che un giovane scelga di dedicare il proprio tempo al volontariato. Eppure, sempre più ragazzi decidono di entrare nella Protezione Civile, spinti da motivazioni profonde che vanno ben oltre il semplice aiuto agli altri.
Una delle ragioni principali è il bisogno di dare un senso concreto alla propria vita. In una realtà fatta di immagini, parole e relazioni spesso superficiali, il volontariato rappresenta qualcosa di reale, tangibile. Intervenire durante un’emergenza, aiutare chi ha perso tutto, contribuire a salvaguardare un territorio significa uscire dalla passività e diventare parte attiva della società. È un modo per sentirsi utili, per sapere che la propria presenza può fare la differenza. Accanto a questo, c’è una forte esigenza di appartenenza.
Molti giovani oggi si sentono soli o disorientati, privi di punti di riferimento solidi. La Protezione Civile offre invece un gruppo, una squadra, un insieme di persone unite da valori comuni come la solidarietà, il rispetto e il senso del dovere. In questo contesto si creano legami autentici, basati sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di esperienze spesso intense.
Non meno importante è la crescita personale. Fare volontariato significa mettersi alla prova, imparare a gestire situazioni difficili, sviluppare autocontrollo e responsabilità. Sono esperienze che formano il carattere e aiutano a diventare adulti più consapevoli. In un certo senso, è una scuola di vita che nessun libro può sostituire.
A spingere i giovani c’è anche una maggiore sensibilità verso i problemi ambientali. I cambiamenti climatici, con eventi sempre più estremi, rendono evidente quanto sia fragile il nostro territorio. Partecipare attivamente alla sua difesa diventa quindi non solo un gesto di altruismo, ma anche un atto di responsabilità verso il futuro.
Infine, non si può ignorare un aspetto più pratico: il volontariato rappresenta anche un’opportunità. Permette di acquisire competenze, fare esperienze significative e, in alcuni casi, orientare le proprie scelte professionali. Tuttavia, questo elemento da solo non basterebbe senza una motivazione più profonda.
In conclusione, ciò che spinge oggi un giovane a fare volontariato in Protezione Civile è un insieme di fattori: il desiderio di sentirsi utile, la ricerca di appartenenza, la voglia di crescere e la consapevolezza delle sfide del nostro tempo. In un mondo che spesso invita a pensare solo a sé stessi, scegliere di aiutare gli altri è un atto controcorrente, ma proprio per questo ancora più significativo.

Il motto Araldico
Il 15 agosto 1918, consolidata la vittoriosa battaglia del Piave, il duca d’Aosta, Comandante della ~a Armata, distribuisce personalmente agli Automobilisti i segni del valore meritati “sul campo”, in una cerimonia che ha luogo in località Camponogara Mira).
Dopo la rivista e lo sfilamento il Comandante, prima di consegnare le ricompense, pronuncia un’allocuzione — della quale si riporta uno stralcio — e che inizia:
” Fervent Rotae Fervent Animi”
Automobilisti!
” Dopo la battaglia, nella quale voi portaste il rombo dei vostri motori — e così parve acceleraste il suo ritmo con un più rapido pulsare e col pronto rinnovarsi del grande organismo impegnato nel supremo cimento — io vi ho riuniti qui, o nuova milizia di questa grande guerra, per esprimervi il mio plauso per l’opera vostra, improntata sempre al più alto spirito di sacrifizio…
” Automobilisti della 3`” Armata!
” Le ricompense che io vi consegnerò stimane, siano per tutti l’espressione del mio compiacimento per quanto avete fatto, sia durante la battaglia, sia nelle operose vigilie della preparazione, a vantaggio delle truppe combattenti…
” E quando l’alata vittoria avrà coronato d’alloro questa nuova Italia che sorge, serena fra le due tempeste, infrangibile dell’ardua resistenza, accesa di amore per la libertà e per il diritto, in Roma, sacra ai fati umani, anche per voi, o infaticabili automobilisti, cantici di lode correranno per l’infinito azzurro, perché anche voi nello sfibrante vostro servizio, avete ben meritato dalla Patria”.
Il Motto fu concesso al Corpo Automobilistico con circ. del 20.5. 1932
n. 247 G.M. dispensa 26a, pag. 1015 e R.R. Lettere.
Patenti del 13.7.1933


Associazione Nazionale Autieri d’Italia
Sezione di Prato
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Dove il bisogno chiama, io rispondo in silenzio,
nel dare il mio tempo trovo il mio senso.


